Il Sansedoni che già dagli anni 70 dell’ottocento era socio benemerito della Regia Società Toscana di Orticultura, realizzò all’interno del giardino di Monaciano una grande serra in muratura dotata di un innovativo impianto di riscaldamento.
Un antico sistema di carrucole permetteva di far scorrere gli studiati sopra i vetri per la protezione dei raggi solari. Nelle scelte adottate per la costruzione di questa serra, da lui definita “Nuovo Tepidario di Monaciano”, Il Sansedoni fu influenzato, da quella realizzata da G. Roster per l’esposizione nazionale del 1880 a Firenze.
La serra testimonia quindi lo spirito innovativo e “tecnologico” del proprietario e rappresenta una componente assolutamente originale per un giardino dell’epoca. La sua costruzione, documentata dal 1881, occupa all’interno del giardino una posizione predominante.
Originariamente una parte della Serra era destinata alla coltivazione di piante di ananas per i bisogni della famiglia. Al suo interno vengono ancora oggi coltivate e riprodotte piante esotiche tra cui una collezione di begonie, felci, orchidee ed anturium e si distingue per essere l’unica grande struttura di questo genere ancora oggi presente nella zona.
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